Delta Force - Addestramento - USA
Un video sull'addestramento della Delta Force statunitense, forza speciale antiterrorismo, di stanza a Fort Bragg
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Un video sull'addestramento della Delta Force statunitense, forza speciale antiterrorismo, di stanza a Fort Bragg
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Una carrellata di immagini del GIS
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Il servizio del TG1 sul N.O.C.S.
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Il Nocs è un gruppo speciale della Polizia di Stato addestrato per portare a termine operazioni ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi, le irruzioni in ogni ambiente per la cattura di criminali e terroristi, la protezione di alte personalità istituzionali italiane in particolari situazioni di pericolo e la tutela di personalità straniere in visita in Italia.
Gli operatori del reparto speciale, dunque, intervengono soltanto come unità di assalto, al termine dell’attività definita in gergo “info-operativa” svolta da altri uffici della Polizia.
Dotato di equipaggiamento speciale, il Nocs è articolato in team di pronto impiego in grado di intervenire, con il supporto di mezzi terrestri, aerei e navali, su tutto il territorio nazionale nell’arco delle 24 ore.
Le selezioni
Gli operatori della Polizia di Stato che vogliono entrare a far parte del Reparto speciale devono avare oltre al coraggio, la prontezza, il sangue freddo e una straordinaria preparazione atletica. Queste le doti indispensabili.
Pronti ad affrontare tempestivamente ogni situazione di emergenza, "i Nocs" devono dimostrare di possedere innanzitutto eccezionali requisiti dal punto di vista fisico. Prima di diventare “combat ready”, infatti, i candidati devono superare numerose prove tecniche. Qualche esempio? 5000 metri in 20 minuti e 100 metri in 14 secondi; 100 metri a nuoto; salto in alto di almeno 135 cm e salto in lungo di almeno 4 metri e mezzo; salita alla fune con la sola forza delle braccia naturalmente una prova di tiro con la pistola a 15 e 25 metri.
Soltanto così è possibile resistere al duro addestramento giornaliero, impegnativo e diversificato, che consente di migliorare costantemente le tecniche di intervento.
Gli operatori dei Nocs fanno della flessibilità la loro prima arma per superare le situazioni estreme. Abili tiratori scelti, conoscono perfettamente tutti i tipi di armi e di esplosivi; sono in grado di arrampicarsi sia sulla roccia che con le corde e sono pronti a lanciarsi in volo con il paracadute. Oltre ad essere esperti subacquei, vengono anche addestrati alla guida di diversi tipi di veicoli.
Irruzioni nella notte
E’ la notte la migliore amica dei poliziotti del Nocs. Fedeli al loro motto “Silenziosi come la notte”, i “commandos” si avvicinano all’obiettivo al segnale di assalto “go, go go”.
Le squadre operative, dopo una lunga e paziente pianificazione della missione, possono entrare in azione con una fulminea discesa dal mezzo per l’assalto d’urgenza o tramite un avvicinamento silenzioso. Molto poco in questo tipo di operazioni può essere lasciato al caso. Senza dubbio esistono procedure operative standard per lo svolgimento delle attività, ma in genere vengono eseguite in caso di emergenza, quando non si ha il tempo per organizzare un piano di intervento complessivo. Altrimenti si elaborano ogni volta tutti i dettagli dell’intervento, perché nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata la metodologia operativa di ogni missione non può essere replicata una seconda volta.
tratto dal sito della Polizia di Stato
Pubblicato da raiden1986 a 09.52 0 commenti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Gruppo Intervento Speciale (GIS) | |
|---|---|
G.I.S. alla parata del 2 giugno 2006, Roma | |
| Attiva | 1977 - in attività |
| Nazione | Italia |
| Alleanza | |
| Servizio | Carabinieri |
| Tipo | Unità d'élite |
| Ruolo | Unità Antiterrorismo |
| Dimensione | da 70 a 150 operatori |
| Parte di | |
| Reparti dipendenti | |
| Guarnigione/QG | |
| Equipaggiamento | |
| Soprannome | |
| Patrono | |
| Motto | |
| Colori | |
| Marcia | |
| Mascotte | |
| Battaglie/guerre | |
| Anniversari | |
| Decorazioni | |
| Onori di battaglia | |
| Comandanti | |
| Tenente colonnello | identità non rivelata |
| Capo cerimoniale | |
| Colonnello del reggimento | |
| Comandanti degni di nota | |
| Simboli | |
| Simbolo | |
| Simbolo | |
Il Gruppo Intervento Speciale (abbreviato in GIS) è un gruppo autonomo dell'Arma dei Carabinieri creato nel 1978.
Indice |
Durante gli anni '70 del secolo scorso (i cosiddetti anni di piombo) le istituzioni politiche e civili italiane subirono un violento assalto da parte di gruppi terroristici endemici. Sebbene il Governo non avesse preso delle iniziative ufficiali, nei reparti d'elite delle Forze Armate e di Polizia furono create unità per lo sviluppo e la sperimentazione di tecniche di intervento in situazioni di crisi in presenza di ostaggi.
Il 18 ottobre 1977 la volontà politica mutò a seguito del successo dell'operazione Magic Fire condotta dai Tedeschi del GSG-9 che in Somalia riuscirono a liberare 86 passeggeri di un aereo Lufthansa dirottato ed ancora in mano ai terroristi.
A seguito di quest'azione l'allora Ministro degli Interni Francesco Cossiga ordinò la creazione di quattro UN.I.S. (UNità Interventi Speciali) che si sarebbero dovuti specializzare in anti-terrorismo da parte:
Le unità delle Forze Armate sono specificatamente rivolte ad interventi in ambiti militari, quelle della Polizia di Stato all'ambito civile e di ordine pubblico mentre quelle dei Carabinieri possono operare in entrambi i casi.
Da notare che mentre Marina Militare ed Esercito mantennero il personale UN.I.S all'interno dei loro reparti di origine, il Comando Generale dell' Arma dei Carabinieri (così come la Polizia di Stato con i NOCS) preferì istituire un nuovo gruppo autonomo denominato GIS, Gruppo Intervento Speciale. Era il 6 febbraio 1978.
L'esordio pubblico dei GIS avvenne a Trani (Bari) nel 1980. Nel carcere scoppiò una rivolta capeggiata da terroristi. Sull'edificio cominciarono a volteggiare elicotteri dai quali si calarono velocemente uomini mascherati. Ripresero il controllo della prigione in pochi minuti nonostante i tanti cancelli saldati dai rivoltosi per ostacolare un intervento dall'esterno.
Il Ministero dell'Interno impiega i GIS per la liberazione di ostaggi da aerei, navi, treni, autobus ed edifici. Li chiama anche per proteggere obiettivi sensibili da attacchi terroristici o criminali e per garantire la sorveglianza e la sicurezza in occasione di eventi ad alto rischio.
I GIS sono impiegati dal Comando Generale dell' Arma dei Carabinieri per assicurare la sicurezza a personalità minacciate o per coadiuvare le unità territoriali in situazioni di crisi come rapimenti e cattura di criminali, latitanti o evasi pericolosi. Essendo Carabinieri, inoltre, sono dispiegati fuori dall'Italia in occasione di interventi internazionali di peace keeping/enforcing per condurre operazioni di antiterrorismo o per la protezione di cittadini o interessi italiani.
Occasionalmente sono incaricati anche dell'addestramento di personale di polizie estere.
A partire dal 2004, il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, ha promosso il Gruppo d'Intervento Speciale, da unità controterrorismo a vera e propria forza speciale, enfatizzando maggiormente la preparazione per i dispiegamenti all'estero. In forza di ciò, l'attivazione dell'unità per operazioni fuori area potrà essere richiesta direttamente dal CO.F.S. (Comando Forze Speciali Interarma), con sede presso l'ex aeroporto di Centocelle (Roma)..
La sede dei GIS è Livorno.
Il numero esatto del personale operativo è un'informazione riservata, ma presumibilmente oscilla tra i 70 ed i 150.
Il GIS è comandato da un tenente colonnello e sono organizzati in:
La sezione di combattimento, la più numerosa, è a sua volta suddivisa in tre distaccamenti costituite da squadre di quattro uomini: un comandante, uno specialista in esplosivi, uno specialista in arrampicata e uno specialista di equipaggiamenti.
In ogni momento c'è un distaccamento pronto a lasciare la base in 30 minuti. A questo scopo hanno sempre a disposizione alcuni Agusta-Bell AB412 in dotazione ai Carabinieri ed un Alenia G.222 della 46^ Aerobrigata dell'Aeronautica Militare di stanza nella vicina Pisa che, quando necessario, può fornire anche C-130 Hercules. I rimanenti possono essere impiegati entro tre e ventiquattro ore dall'allarme. Nei casi più urgenti un nucleo avanzato precede la sezione operativa al fine di pianificare la strategia di intervento in base ad informazioni di prima mano.
La sezione di esplorazione, ricognizione e tiratori scelti è a sua volta costituita da squadre di 3 uomini: due tiratori armati con Mauser 86SR ed un esploratore equipaggiato con un HK PSG/1 semiautomatico. Durante le azioni più lunghe gli uomini possono avvicendarsi nel ruolo di esploratore.
Trattandosi di un'unità d'elite, il percorso che i candidati devono compiere per accedervi è particolarmente duro e selettivo fin dalla prima fase che prevede colloqui e visite psicofisiche.
Ogni candidato ad entrare nei GIS è un carabiniere con meno di trent'anni che ha trascorso almeno due (ma alcune fonti indicano quattro) anni nel 1° Reggimento Carabinieri "Tuscania", il corpo di elite dell'Arma dei Carabinieri. Di per sé l'utilizzo del Tuscania quale serbatoio esclusivo dei GIS è già una dura selezione in quanto su cento persone che chiedono di entrare a farvi parte solo 30 si dimostrano adeguati.
La prima fase di selezione prevede un'intervista con un alto ufficiale dei GIS che ne verifica le motivazione, un elemento chiave per entrare a far parte del reparto. Poi sono esaminati da psicologi e medici. Questa prima selezione è superata dal 40% dei candidati.
I militari che passano questa prima selezione sono ammessi alla frequenza di un corso di 42 settimane diviso in un Corso Base di 18 settimane (superato al più dal 50% dei candidati) ed in un Corso Specialistico di 24 settimane. Solo a questo punto si diventa membri operativi ed effettivi del reparto.
Minimo 2 - 4 anni nel "Reggimento Tuscania".
Corso base (18 settimane):
Corso specialistico:
Entrati a far parte della forza effettiva dei GIS, l'addestramento è quotidiano e le loro capacità sono perfezionate grazie a continui rapporti di collaborazione con reparti militari anche stranieri.
I GIS hanno in dotazione armi ed altri dispositivi molto sofisticati.
Le armi più comuni sono le Beretta 92FS e Heckler & Koch HK MP5 (nelle versioni A5, SD3 e KA4), ma usano anche Beretta M12, Steyr TMP, Smith & Wesson S&W Patrolman .357 Magnum.
Come fucili a pompa utilizzano Franchi SPAS-12, SPAS-15 e PA3.
Nel loro arsenale ci sono anche Beretta SCP 70/90 e Steyr AUG, ma non li usano spesso. Gli M82 Barret sono invece utilizzati per colpire obiettivi a lunga distanza o molto protetti.
I tiratori hanno in dotazione anche Mauser 86SR e HK PSG1 equipaggiati con un sistema Syncrofire che fa sparare tutti i fucili controllati simultaneamente.
Su tutte queste armi possono essere installati vari visori laser o ad infrarossi, visori notturni, silenziatori e mirini telescopici.
Oltre alle armi da fuoco, in dotazione hanno molti attrezzi (gli Hooligan tools, materiale da teppisti) progettati dagli stessi GIS sulla scorta dell'esperienza. Fra questi vi sono un gran numero di scale, scudi antiproiettile di grandi dimensioni, asce enormi e forbicioni a pila lunghi più di mezzo metro per troncare tondini di ferro.
Per quanto riguarda la divisa, quella normalmente utilizzata è blu scuro (ma ne hanno anche di mimetiche) costruite in materiali ignifughi ed isolanti e completata con vari riforzi (ginocchiere, gomitiere,...), diversi tipi di caschi e giubbotti antiproiettili. Per comunicare tra loro utilizzano laringofoni e cuffie.
In totale l'equipaggiamento indossato dai GIS in azione si aggira sui 30kg.
Le principali azioni che hanno visto coinvolti i GIS e che sono salite agli onori delle cronache sono:
In Italia non c'è un'unica unità dedicata specificatamente a compiti di antiterrorismo nell'ambito dell'ordine pubblico. Infatti, GIS dei Carabinieri e NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) della Polizia di Stato operano insieme come già fanno Polizia di Stato e Carabinieri sul territorio.
In particolare i Carabinieri sono una Forza Armata concorrono alla difesa della Patria e alla salvaguardia delle libere istituzioni, hanno compiti esclusivi di Polizia Militare e Polizia Giudiziaria Militare con responsabilità permanenti anche nel campo dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica, eseguono in via esclusiva servizi di scorta al Capo dello Stato ma soprattutto sono al servizio del cittadino e fanno rispettare le leggi dello Stato. Per questa ragione sia i Carabinieri che la Polizia di Stato sorvegliano le strade italiane ed entrambe hanno unità antiterrorismo. Erroneamente si crede che il NOCS non possa operare al di fuori del territorio Nazionale. Al pari del GIS operano all'Estero e collaborano e intervengono in missioni d'alto rischio con i più famosi Reparti Speciali del mondo. Di contro però il GIS viene favorito in caso di impiego estero in quanto è un Reparto Militare e in quanto l'Arma dei Carabinieri è riconosciuta anche a livello ONU e NATO come Forza di Polizia Militare.
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